Apple interessata ai sensori per la camera 3D di Sony

Mentre Apple aumenta il suo interesse verso i sensori per camere 3D di Sony, l'azienda nipponica di tecnologia di consumo incrementa la sua produzione, in vista di una possibile crescita

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Secondo quanto riportato nelle ultime ore, Sony starebbe incrementando la produzione dei suoi sensori per una nuova camera 3D in arrivo il prossimo anno, dopo aver notato un maggiore interesse da parte delle più importanti aziende del settore, tra cui spunta la stessa Apple.

A riportare la notizia è un rapporto di Bloomberg Quint, secondo il quale l’azienda nipponica starebbe presumibilmente aumentando la produzione dei moduli per telecamere 3D sia anteriori che posteriori. La società starebbe nel contempo lavorando anche ad un toolkit software superato per gli sviluppatori allo scopo di realizzare una nuova generazione di immagini 3D.

Apple punta ai sensori 3D di Sony

Uno dei principali esempi di tecnologia per fotocamere 3D è il sensore per la fotocamera TrueDepth di Apple, attualmente presente sui dispositivi come iPhone X e successivi. La camere 3D possono lavorare per analizzare la profondità e ricostruire oggetti tridimensionali, come una faccia o un corpo intero.

La notizia di un incremento dell’interesse verso i sensori per camera 3D si presenta come un sospiro di sollievo per l’industria delle macchine fotografiche mobili. Sony ha registrato un importante calo a partire dal 2015, con guadagni ridotti al minimo anno dopo anno.

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Tuttavia, nonostante l’interesse da parte delle azienda come Apple possa rappresentare un aspetto positivo, è ancora presto per poter considerare questo settore in salita. Secondo Bloomberg, Si dovrà attendere la risposta dei consumatori nei confronti dei sensori 3D, attualmente per nulla positiva.

Nel 2018, le spedizioni globali sono scese del 3% con una crescita di appena il 2.6% prevista nel prossimo anno. Yoshihara ha anche rivelato che la nuova tecnologia necessiterà l’implementazione di due chip 3D sui dispositivi, uno per i fronte e uno per il retro, nonostante l’attuale tendenza dei produttori sia di inserire tre o più fotocamere.

In aprile, si era ampiamente parlato dei piani di Apple di sviluppare un visore AR/VR in grado di offrire una risoluzione di 16K, senza alcun collegamento per iPhone o Mac. Resta da vedere se quel prodotto sarà mai rilasciato da Cupertino, sebbene sia chiaro come la tecnologia 3D sia l’ obiettivo principale dell’azienda per la realtà aumentata, qualcosa che la società ha affermato sarà molto più importante della realtà virtuale.