6 cose famose che esistono solo grazie alla pigrizia

983
0

In un settore in cui tutto sembra essere incentrato su precisione e concentrazione, è importante riuscire a riconoscere coloro che ancora credono nell’ispirazione creativa, nella brillantezza individuale e nel duro lavoro. Queste sono le qualità che si dovrebbero celebrare in un campo come quello del cinema, quelle qualità ammirevoli che riteniamo responsabili della nostra migliore arte. Ma questo non faremo nel nostro articolo, anzi, se pensavate di leggere l’ennesimo elogio alla cinematografia avete sbagliato post, in quanto oggi parleremo di alcuni dei più grandi momenti della storia della cultura pop che sono successi solo perché qualcuno aveva perso la voglia di lavorare. Momenti come…

1. La kryptonite è stata usata così che la voce di Superman potesse prendersi alcuni giorni liberi dal set

Come risaputo, l’unica debolezza del supereroe con le mutande sopra ai vestiti è da sempre stata solo la kryptonite, anche se Lois Lane ha sicuramente contribuito a rendere più umano il suo personaggio e quindi con qualche debolezza in più. Ma quello che non tutti sanno è la la prima vera debolezza di Superman è diventa famosa abbastanza da rappresentare quasi un sinonimo di “debolezza”. Era comprensibile che anche il semidio più forte che colpiva i criminali senza essere mai sconfitto dovesse necessariamente avere un punto debole, altrimenti la sua storia non avrebbe avuto una vita così duratura fino ai giorni d’oggi.

Ma quello che vi lascerà di stucco è che inizialmente Superman era stato introdotto come un personaggio indistruttibile che non poteva essere scalfito da niente. Neanche i primi fumetti menzionavano l’esistenza di un punto debole. La prima volta che si parlò di kryptonite fu, infatti, durante il programma radiofonico di Superman degli anni 40, diventando solo un elemento ricorrente della trama in modo da poter realizzare interi episodi durante i quali il personaggio principale non pronunciasse una sola parola.

La realtà dei fatti è che la kryptonite è nata solo grazie a Bud Collyer, l’attore che dava la voce a Superman nel programma, quando nel 1945 decise che sarebbe stato bello prendersi qualche giorno di pausa dal lavoro. In un tempo in cui non era ancora possibile registrare audio di alta qualità in anticipo da mandare in onda successivamente, questa fu la soluzione perfetta. Ovviamente, ha anche aperto la porta agli scrittori di fumetti per introdurre innumerevoli storie sulla kryptonite, come oggi ben sappiamo.

2. I Beatles non poterono realizzare la copertina di Abbey Road sul monte Everest, così la fecero sul passaggio pedonale fuori dallo studio

Nel 1969, un gruppo di appassionati di marijuana, noti anche con il nome dei Beatles, stavano lavorando ad un album che stavano progettando di chiamare Everest, dopo essersi fatti ispirare da una particolare marca di sigarette che fumava il loro ingegnere in studio. Nessuno era realmente eccitato dal nome, ma poiché nessuno aveva in mente qualcosa di meglio, si erano piuttosto rassegnati. Alla fine arrivarono al punto in cui stavano pensando di volare in Nepal per scattare la foto della copertina. Anche considerando che all’epoca erano all’apice della loro popolarità, questa sarebbe stata una cosa piuttosto ridicola per spendere soldi, il che li ha spinti a cercare un’alternativa.

Il quartetto aveva fatto così tanto lavoro preso gli Abbey Road Studios che pensarono invece che sarebbe stato più appropriato dedicargli il nome del nuovo album. Fu così che nacque l’idea di chiamarlo Abbey Road, anche perché uscire in strada per qualche foto avrebbe richiesto a mala pena 15 minuti e molta meno fatica. Paul McCartney fece persino un piccolo schizzo con figure stilizzate che attraversavano la zebra attraversando la strada. Così dopo aver recuperato un fotografo, bloccarono il traffico e realizzarono quella che ad oggi è forse la copertina più famosa di tutti i tempi.

3. La voce di Darth Vader è nata da una sessione di registrazione durata due ore e mezza

Darth Vader è forse uno dei cattivi più iconici di tutti i tempi, il che è piuttosto incredibile per un personaggio interpretato da cinque diversi attori nei sei film in cui è stato inserito. Probabilmente il più famoso di quegli attori rimane James Earl Jones, la vera voce di Darth Vader e autore del famoso slogan “Ooooooh, la Forza, è piccante!”. Notoriamente, la decisione di usare la voce di Jones è stata presa molto dopo che George Lucas rivelò di non essere in sintonia con la voce dell’attore che interpretava fisicamente il padre di Luke e Leia, David Prowse.

Ma quello che la maggior parte delle persone non sa è quanto sia stata quasi banale la sessione di registrazione. Jones ha rivelato, infatti, di aver accettato di interpretare la voce di Darth Vader senza sapere chi fosse il personaggio o in che film sarebbe comparso, ma solamente perché aveva bisogno di soldi per pagare le bollette. Senza la necessità di sincronizzare le labbra, l’intera sessione ha richiesto circa due ore e mezza di registrazioni, e dato che ai tempi Jones non era un attore famoso a Lucas costò solamente 7000 dollari.

4. La corsa al rallentatore di Baywatch è stata introdotta per allungare gli episodi

Se chiunque che abbia mai visto un episodio di Baywatch dovesse pensare ad una delle scene più famose della serie TV americana, probabilmente sarebbe una scena girata al rallentatore del cast che corre sulla spiaggia in costume da bagno. Ma ai tempi del debutto, questo tipo di scene erano considerate dalla critica di pessimo gusto, inserite senza alcun tipo di finalità alla trama. E non avevano completamente torto. Ma esiste una ragione più divertente alle spalle di quelle scene che apparivano più volte in ogni episodio. La realtà dei fatti è che gli slow motion furono inseriti solo per allungare la durata degli episodi che altrimenti non avrebbero raggiunto un tempo di vita sufficiente a rappresentare un episodio.

5. A tre settimane dal girare X-Men, Hugh Jackman non era un buon Wolverine

Hugh Jackman deve sicuramente gran parte della sua notorietà per aver interpretato ed essere ad oggi Wolverine. Ma anche se oggi un film degli X-Men senza Jackman potrebbe causare più malcontenti dell’elezione di Trump, un tempo le cose erano differenti. Infatti, quando iniziarono a girare gli X-Men, un altro attore, Dougray Scott, era già stato scelto per interpretare l’uomo di adamianto. Fu solo dopo che la produzione capì che Scott non sarebbe stato in grado di girare la sua parte a causa del suo ruolo in Mission: Impossibile 2, che entrò in azione Jackman. E ha quasi rovinato tutto.

Per ammissione di Jackson, l’attore non era un buon Wolverine, almeno all’inizio. Ecco il video della sua audizione se non ci credete:

Come si può vedere, il tizio che parla con Jackman è un attore più convincente. Inizialmente era nervoso e sembrava che il ruolo di Wolverine gli stesse stretto, ma poteva essere scusato dal fatto che fu il primo film americano che avesse mai girato. Nessuno però ha detto nulla, e quello che è successo è ormai storia.

6. La canzone tema di Ghostbusters è stata creata all’ultimo minuto

La colonna sonora di Ghostbusters è facilmente detentrice del record mondiale per la maggior parte del coraggio nei confronti dei fantasmi. Ma a parte questo è anche una simpatica melodia, considerando che il suo creatore l’ha realizzata poco prima della scadenza. Questo non era il piano, ovviamente. Gjpstbusters sarebbe sempre stato uno dei più grandi film estivi, e non avrebbero risparmiato alcuna spesa per la sua canzone. Ma dopo 50 tentativi, nessuno dei quali è piaciuto ai produttori, e con l’uscita ormai imminente del film, qualcuno ebbe la brillante idea di chiedere a Ray Parker Jr. di fare un tentativo.

All’inizio Parker non era così entusiasta dell’idea, per il fatto che avrebbe dovuto farlo in due giorni includendo la parola Ghostbusters. Ma alla fine accettò il lavoro. Evidentemente la melodia giunse rapidamente, ma si bloccò proprio nella fase più importante: quella di inserire la parola del titolo da qualche parte nel testo. La svolta arrivò a poche ore prima di registrare la canzone, da uno spot pubblicitario per sterminatori di insetti e parassiti.

L’altro segreto della canzone è che, poiché il tutto è stato scritto in due giorni, usarono diversi loop. C’è infatti una ragione per cui “Who you gonna call” e “I ain’t fraid of no ghosts” diventarono enormi slogan. Entrambi si ripetono circa una dozzina di volte. Apparentemente, quella non fu una scelta artistica, ma solo un modo per inventare nuove parole.

Anche il video musicale è nato dalla pigrizia di Parker. La casa spettrale che sembra disegnata con i neon, sarebbe stata realizzata utilizzando il vetro e filmando attraverso di esso, una tecnica consolidata, ma che di solito non viene scelta a pochi istanti prima di girare. Anche i camei delle celebrità furono improvvisati. Ad esempio, quello con John Candy venne ottenuto quasi illegalmente. La troupe si recò sul set del film a cui Candy stava lavorando e facendo in modo che Candy facesse lo stesso gli strapparono la comparsa.

Dopo aver letto questi esempi, credete ancora che essere pigri sia simbolo di nullafacenza?